L’Agenzia delle Entrate porta fortuna (ai cittadini onesti)

In questi giorni ho tempo da perdere di sera e voglia di commentare alcune delle notizie che sento/leggo…

Oggi mi soffermo su una notizia che, sia ieri, sia oggi, è stata in bella evidenza nel TG serale di La7 (assicuro che non mi pagano per fare pubblicià :-)). Notizia che, anche se arrivata come seconda, dopo l’ennesimo approfondimento sui costi della politica e la difesa a tutto campo dei parlamentari con la coda di paglia, secondo me disegna ancora meglio della politica la (purtroppo) diffusa ed evidente situazione di disonestà in Italia.

Riassunto:

80 agenti della Direzione Regionale Veneto dell’Agenzia delle entrate il 30 dicebre scorso sono hanno effettuato controlli fiscali su esercizi commerciali e alcuni beni di lusso a Cortina.

Effetto mediatico:

numerosi interventi (il sindaco di Cortina, alcuni politici – mi viene in mente Cicchitto  e commentatori, rappresentanti di associazioni di categoria, albergatori ecc.) hanno stigmatizzato questo attacco insensato al commercio e ai turisti come “stato di polizia”, un’idebita ingerenza dello stato, un’assurdo accanimento contro cittadini e contribuenti, …

Conclusione reale:

(qui il documento il comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate, intitolato ironicamente L’Agenzia delle Entrate porta fortuna)

i controlli effettuati “in  soli  35  esercizi  commerciali  (su  un  totale  di  quasi 1.000 presenti nella località turistica delle Dolomiti)” hanno evidenziato che

“Gli  incassi  degli  esercizi  commerciali (alberghi,  bar,  ristoranti,  gioiellerie,  boutique,  farmacie,  saloni  di  bellezza,  ecc),  nel giorno  dei  controlli,  sono  lievitati  rispetto  sia  al  giorno  precedente  sia  allo  stesso periodo  del  2010.  In  particolare,  i  ristoranti  hanno  registrato  incrementi  negli  incassi fino  al  300%  rispetto  allo  stesso  giorno  dello  scorso  anno  (+  110%  rispetto  al  giorno prima),  i  commercianti  di  beni  di  lusso  fino  al  400%  rispetto  allo  stesso  giorno  dello scorso  anno  (+106%  rispetto  al  giorno  prima),  i  bar  fino  al  40%  rispetto  allo  stesso giorno dello scorso anno (+104% rispetto al giorno prima).”

E fin qui abbiamo la conferma che molti (non tutti, per fortuna) gli esercizi commerciali cercano di arrotondare le entrate non pagando l’IVA per più della metà degli incassi (ponendo che gli aumenti degli incassi siano tutti dovuti a maggiori scontrini o fatture emessi per la paura dei controlli… il che ovviamente non è vero in automatico, ma facciamo questa semplificazione).
Già questo mi fa girare … l’umore … Magari viene da dire, poveri commercianti, con tutte queste tasse e la crisi ecc. (tutto vero), però vogliamo capirlo o no che ogni evasione ci si ritorce contro con maggiori tasse, minori servizi ecc., soprattutto a danno delle fasce più deboli della popolazione?

Vabbé, ma la cosa che mi ha fatto girare anche il resto è che sono stati effettuati controlli sui possessori di 251 auto di lusso di grossa cilindrata:

“Su 133  auto  intestate  a  persone  fisiche,  42  appartengono  a  cittadini  che  fanno  fatica  a “sbarcare  il  lunario”,  avendo  dichiarato  meno  di  30  mila  euro  lordi  di  reddito  sia  nel 2009  sia  nel  2010,  mentre  16  auto  sono  intestate  a contribuenti  che  hanno  dichiarato meno di 50 mila euro lordi. Gli  altri  118  superbolidi  sono  intestati  a  società  che  sia  nel  2009  sia  nel  2010  hanno dichiarato in 19 casi di essere in perdita, mentre in 37 casi hanno dichiarato meno di 50 mila euro lordi.”

Su 251 auto controllate (mica tutte quelle esistenti!) 114 sono riconducibili a persone o società da 50 mila euro lordi l’anno! 114!!! … sono quasi la metà!!!

Provo il più profondo disgusto per queste persone ricche (credo che per “auto di lusso di grossa cilindrata” si intenda almeno dai 70000 in su) e prive di ogni senso di decenza, rispetto per gli altri, senso di cittadinanza e dello stato, che magari durante i discorsi da bar hanno anche il coraggio anche di lamentarsi delle iniziative del governo, dei politici, degli aumenti della benzina e, immagino, si auto-giustifichino ritenendosi anzi buoni cittadini.

Sembra che i politici siano il male dell’Italia (e si può discutere su quanto bisogna cambiare perché non sia effettivamente così), ma se questi politici (mi raccomando, anche qui, non tutti, e non tutti allo stesso modo) arraffoni, disonesti, opportunisti e incompetenti sono lì … sono sempre più convinto che sia anche perché ben rappresentano (putroppo, mannaggia la miseria… purtroppo) una parte della società italiana nemmeno troppo limitata che, con gradi diversi di egoismo, si fa semplicemente gli affaracci suoi e non vede al di là del proprio cortile di casa.

Sbaglio?

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