How scientists can comply with the H2020 open access mandate through self archiving

Very short version
– (optional) When you submit your article to a journal, upload that pre-print non-peer-reviewd version in a pre-print repository of your choice (e.g. Zenodo, MarXiv, …) with a CC-BY licence.
– When your article has been accepted, upload that post-print peer-reviwed version in MarXiv (with the licence required by the publisher; e.g. it could be a CC-BY-NC-ND licence)
– Wait that the final paper is published in your selected journal.

Done

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PeerJ5YearsPublishing

PeerJ azzera i costi di pubblicazione nel mese di febbraio

Nell’anniversario dei 5 anni dalla prima pubblicazione, PeerJ ha comunicato che azzererà i costi di sottomissione (APC – Article Processing Charges) per tutti gli articoli sottomessi in PeerJ o PeerJ Compuret Science nel mese di febbraio 2018

Avete mai provato ad accedere ai risultati di una ricerca scientifica? Non è semplice, ma da oggi, con Unpaywall, è molto più facile!

Per un ricercatore che lavora da molti anni nel mondo della ricerca scientifica (per me si stanno avvicinando i 15….) non sempre è facile uscire dal proprio mondo privilegiato e provare a mettersi nei panni di chi è “fuori” dalla torre d’avorio della scienza.
Da alcuni giorni è invece disponibile una killer app per l’accesso ai risultati scientifici aperti che si chiama Unpaywall: http://unpaywall.org/

Intervista su Open Access e dintorni

Questa intervista è stata pubblicata originariamente su UpOA News, n. 3 maggio-giugno 2016.
Vi proponiamo qui l’intervista ad Alessandro Sarretta, ricercatore presso l’ISMAR CNR (Istituto di Scienze Marine CNR) di Venezia. Abbiamo recentemente incontrato Alessandro Sarretta ad una giornata organizzata dal CNR di Milano e dalla Fondazione Cariplo, dove ha illustrato l’OA e i suoi benefici per la comunità scientifica.

Terremoti, mappe collaborative e informazioni aperte

In queste tragiche giornate molto è già stato purtroppo scritto sul terremoto che ha colpito una vasta area del centro Italia e devastato vari centri abitati, provocando più di 200 vittime. Tra le varie iniziative in corso per supportare l’imponente macchina dei soccorsi, una poco visibile ma attiva e (proverò a spiegarlo poi) comunque utile,…